3 thoughts on “jet lag”

  1. Ho incontrato un tipo a Colonia, che mi ha detto che va in giappone una volta al mese tal volta anche due.
    Di solito ci rimane per una settimana il che vuol dire che per una settimana fa lo sforzo enorme di svegliasi a mezza notte ora Italiana (in jap nove di attina) per andare a lavorare. quando quasi quasi si è abituato ecco che torna a Milano e comincia tutto da capo.
    Per combattere il jat lag si è inventato uan formula quotidiana che prevede solo due pasti uno dei quali è la colazione che deve fungere anche da cena e l’altra è il pranzo che deve fungere anche da colazione.

    Il menù è un po’ particolare , ma l’importante è non cedere mai alla tentazione di fare colazione…insomma una vita senza cappuccio e maritozzo… una condanna

  2. Io propongo da sempre una soluzione piu’ semplice, economica e rilassante.
    Mai prendere un aereo se il ritorno e’ previsto prima dei 2 mesi.

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