Tabata e il Cibo

Dall’Italia all’India via terra, il salto di qualita’ e’ vasto ed interessante.

Tutto il mondo sa’ quanto gli italiani siano abituati a mangiare tanto e bene.

L’ultima pastina scrausa la abbiamo mangiata in Grecia, cucinata da noi in un minipentolino e con un fuocherello fatto dal piu bravo “uomo della foresta”, dopo cio’… benvenuto fritto!

Dalla Turchia ed Iran che, come arte culinaria offrono ben poco, ci siamo ritrovati sommersi da Sambusa, Pokora, Gylabi e altre pastelle fritte dello stesso genere ma con ripieni differenti. La prima volta ci devi stare molto attento, un Samusa al giorno e’ poco ma due sono troppi e la caghetta e’ assicurata ! Queste pallette informi sono un concentrato di grassi vegetali ed animali dal sapore indefinito, ma sono le classiche cose che trovi ogni dieci metri dall’Iran all’India senza interruzione.

Il Pakistan oltre a questo ci ha offerto un (inizialmente buono) Dahl, ossia piccoli ceci in zuppa con piu’ olio che non Ceci. Buono la prima volta, buono la seconda ma odiosi dopo aver passato 40 giorni ad ingurgitarlo.

Finalmente poi siamo arrivati in India, qua la cucina non e’ il top, ma almeno abbiamo piu’ varieta’ di piatti (rigorosamente vegetariani). Il Thali e’ quel che va per la maggiore, piatto economico ma redditizio, un insieme di riso e Dahl (cucinato con meno olio) e, come contorno, due diversi tipi di vegetali.

Per cio’ che riguarda i dolci sono uguali dall’Iran fino all’India. Pastelle della consistenza di biscotti molli di colori diversi, forme diverse, ma con tutti lo stesso sapore. Aiuto !

Dimagrire ? Non se ne parla ameno che non si pratichi il digiuno la tua super quantita’ di Olio e insalubrita’ e’ assicurata.

… Ah come mi manca la cucina di mamma !

5 thoughts on “Tabata e il Cibo”

  1. Quanto vi manca a mettere i denti su un pasto home made, ci sono speranze per natale?
    mi piacerebbe avere qualche commento anche sulle altre leasure activities che non riesco proprio a immaginare quali siano. Certo viaggiare è bellissimo…

  2. Ciao Tabata ogni tanto ti seguo e leggo il vostro blob è molto interessante certo la cucina di mamma è molto meglio, ma non pensare alla linea per ora, la cucina vegetariana va bene, ma non rigorosa, devi mangiare anche la carne se no vai giù col ferro e poi corri il rischio di debolezze, foruncoli etc..

  3. Le laisure activity scarseggiano.
    Viaggiare sara’ bellissimo ma sta piano piano diventando una guerra. Si tratta di un piacere masochista, piu’ diventa difficile piu’ in realta’ ti piace. Quando le cose si semplificano troppo si pensa subito a complicarle un po’. Lo stratagemma piu’ comune e’ un ridimensionamento del budget.
    Per quanto riguarda il caffe’ abbiamo passato mesi a rimpiangerlo e a cercarlo (ovviamente la potente nestle’ vende il suo ad ogni angolo e lo usiamo di tanto in tanto come lassativo) fino a quando non mi son comprato un bel mezzochilo al sud che ho da poco finito. Viaggio munito di una sorta di cucina abile anche alla produzione di caffe’ “alla turca”.
    Ciao

  4. Col caffe’ e’ andata un pochino meglio…ma la carne e’ da 4 mesi che non si vede!!!

    Arrivati in Kenya ci sara’ mamma Carla a riequilibrare la nostra dieta, che a detta di Martin e’ una salutista fatta in persona!

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