Chad

Ciao a tutti.
Rieccomi su questo Blog, perchè sono finalmente in partenza.
Dopo sei lunghi e controproduttivi mesi finalmente aria di cambiamento anche dalle mie parti.
Mentre Tabata è tornata nel pavese alla ricerca della sua strada io sono rimasto aspettando che la mia si liberasse.
Venerdi prenderò un volo che mi porterà a Ndjamena, capitale del Chad, da li raggiungerò Abechè e quindi Goz Beida. Per quattro mesi sarò basato in un campo profughi a 30 km dal confine Sudanese, ad occuparmi di logistica per la oramai famosa regione del Darfur.
Sono contento di partire, di lavorare e ritrovare quegli stimoli che ultimamente si perdevano tra letto, internet, televisione e qualche birra.
Devo ammettere che, nonostante la voglia di lavorare, e guadagnare, sia molta, il mio primo stimolo è il progetto che seguirà la fine del mio contratto:
Chad, Niger, Mali, Senegal, Mauritania, Spagna, Italia. To Italy overland insomma, partenza OttobreNovembre.
In realtà non è che debba tornare in Italia e forse la meta cambierà. Il problema è che sembra quasi impossibile andare a Nord (confine libico of limits e minato), Sud (Repubblica centrafricana troppo instabile e confine minato), Est (guerra in Darfur). Non mi restano molte alternative ma non è da escludere una strada alternativa. Se riuscissi a raggiungere Kartoum allora poi potrei andare in Egitto e nuovamente in medioriente.
Insomma, mi piace sognare ma so bene che da qui ad Ottobre tutto può cambiare.
Chissà se Tabata sarà artefice del cambiamento….
Per adesso comunque mi devo concentrare sul lavoro, i nuovi viaggi sono ancora una fantasia, e un segreto.
Ai miei datori di lavoro ho solo potuto dire che rinuncio al biglietto di ritorno. Anche se una volta finito il contratto loro, come si dice, “non possono essere ritenuti responsabili delle mie azioni” non mi sembra ancora il caso di rendere noti i miei progetti.
La persona che mi ha voluto assumere era una conoscenza del Pakistan, ci eravamo incontrati ad Islamabad, aveva apprezzato il fatto che fossi arrivato via terra ed ha anche avuto modo di vedere parte del lavoro che ho fatto. Lui aveva provato a tornare in moto dal Pakistan all’Italia ma gli hanno rubato il mezzo in Iran.
E’ stato da poco trasferito in Africa e mi ha contattato quando ha visto la mia application presso la sua organizzazione.
Un pò di culo ogni tanto ci vuole.

Spero di scrivere molto anche durante questi 4 mesi, vorrebbe dire che avrò una vita interessante.
A presto.

One thought on “Chad”

  1. Ciao Martin è un piacere che ti sia riaffacciato su queste pagine
    vorrei parlare con Tabata, anche per ingraziarla dei regali, ma sono stata a trovare sua madre che si è segnata il mio nr di tel ma di t. nessuana traccia
    Mi piacerebbe anche che partecipasse insieme a tua sorella alla festa di primavera
    mandami la sua mail, tel piccione quel che ti pare

    Sai il progetto ong è diventato pro bono ossia facciamo tutto gratuitamente, la cosa comincia a prendere corpo

    divertiti

    Priscilla

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